L'intervento dell'agente immobiliare, una preferenza necessaria
L'affidamento d'incarico di mediazione e la proposta d'acquisto (compromesso)
Piccolo glossario
L'atto notarile
Documenti necessari per l'atto notarile
Dal notaio

*Formalità per la compravendita

Dal notaio

Sull'intestazione c'è da dire che essa normalmente va a chi paga il prezzo dell'immobile, ma potrebbe esserci talora il caso di un genitore che intesta la casa al figlio o alla moglie: in proposito lo stesso notaio è la persona più qualificata per un consiglio, magari con l'aiuto del proprio commercialista.
Venendo al prezzo da dichiarare, è sconsigliabile dichiarare nell'atto un prezzo inferiore all'effettivo perché, di fronte ad un risparmio fiscale di entità spesso contenuta, si corre il rischio futuro che potrebbe essere enorme: si pensi al caso del fallimento del venditore che porta alla revoca della vendita o al caso che venga alla luce successivamente il diritto di prelazione di un terzo sull'acquisto dell'immobile. Qualunque cosa dica il compromesso, una parte non potrà mai opporsi alla richiesta dell'altra di dichiarare il prezzo intero, ogni clausola contraria essendo giuridicamente nulla in partenza. E' sempre al notaio, infine, che si dichiara l'eventuale diritto dell'acquirente alle agevolazioni fiscali previste per la "prima casa".
Ultimate queste operazioni, ciascun presente deve apporre la propria firma a margine di ciascuna pagina dell'atto notarile e degli eventuali suoi allegati e la seduta ha termine.
Il notaio procederà autonomamente alla trascrizione del rogito all'Ufficio della Conservatoria e da quel momento, essendo divenuto atto pubblico, nessuno potrà più impugnarlo, tranne casi particolari. Il notaio farà poi eseguire la voltura catastale e copia autentica dell'atto di compravendita sarà consegnata a ciascuna delle parti, che nel frattempo potranno comunque richiedere al notaio stesso un documento ufficiale che attesti l'avvenuto rogito.
Le garanzie per il compratore
Gli accertamenti del notaio mettono il compratore al riparo quasi totale da ogni rischio. Tuttavia anch'egli deve adottare alcune cautele, soprattutto durante la stesura del compromesso.
Nel caso di un immobile ipotecato, il compratore deve pretendere che l'iscrizione sia cancellata a cura e spese del venditore entro la data del rogito e inoltre, nel caso che l'acquirente volesse accollarsi il mutuo garantito dall'ipoteca, egli dovrà accertare con esattezza l'ammontare del debito residuo del venditore e delle singole rate da pagare imputando tali cifre in detrazione sul prezzo dell'immobile.
L'onorario del notaio
Quanto all'onorario del notaio, interamente a carico dell'acquirente, esso è proporzionato al valore dell'immobile compravenduto, secondo tabelle che variano da regione a regione. Indicativamente il compenso si pone fra circa m 1.400,00 per un atto del valore di m 60.000,00 a circa m 4.000,00 per un atto del valore di m 400.000,00. A questi importi si aggiungeranno altri compensi in funzione di servizi richiesti; ad esempio il contratto di mutuo. L'onorario del notaio è sottoposto ad IVA. Ad esso vanno aggiunte le spese sostenute dal notaio per estratti, visure, ecc., i diritti per gli archivi di stato e le casse nazionali.
Gli adempimenti dopo l'atto notarile
Le conseguenze del passaggio di proprietà comportano una serie di adempimenti, che qui elenchiamo in modo riassuntivo:
- per evitare le pesanti sanzioni istituite dalla legge contro il terrorismo, dopo il rogito occorre che la parte venditrice comunichi alla Questura l'avvenuto trasferimento della proprietà immobiliare. Questo va fatto utilizzando gli appositi moduli che possono essere forniti dal notaio;
- altro adempimento da ricordare in questa fase è quello della volturazione delle utenze di luce, acqua, gas, rifiuti e telefono presso i rispettivi enti erogatori dei servizi;
- un avviso da fare con urgenza è poi quello all'amministratore del condominio, perché egli registri il subentro e provveda al conguaglio delle spese condominiali tra venditore e compratore;
- dopo circa tre mesi dal rogito l'acquirente può passare dal notaio a ritirare la copia autentica dell'atto completo delle varie formalità, quali registrazione, trascrizione, voltura catastale, eventuali notifiche e trasmissioni di copie al Comune, alle banche, al fisco. E' un documento da conservare come prova della proprietà;
- se il prezzo dichiarato è risultato inferiore a quello dato dall'applicazione dei coefficienti catastali, entro i due anni, l'acquirente potrà ricevere dall'Ufficio del Registro un avviso/invito a rettificare il valore.
Il compratore ha due possibilità: paga la differenza d'imposta richiesta e vive tranquillo, o resiste alle pretese e ricorre alla Commissione tributaria di1°grado, ribadendo la correttezza del prezzo indicato.
Questo ricorso è da fare preferibilmente con l'assistenza di un esperto fiscale (se la differenza d'imposta richiesta supera un importo pari a m 2.582,28 escluse le sopratasse, l'assistenza di un professionista è obbligatoria).

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