La metratura
Le caratteristiche qualitative dell'immobile
Valutazione della zona
Valutazione dell'edificio
Valutazione dell'app.to
Immobili da reddito a destinazione commerciale (esclusi gli appartamenti
uso ufficio)

*Valutazione dell'immobile - Guida all'acquisto

Valutazione dell'appartamento

La valutazione più importante è quella dell'unità immobiliare che si intende compravendere.
La prima caratteristica da verificare è l'esposizione e la luminosità dell'alloggio: si tratta di un requisito essenziale, che può incidere anche fino al 10-15% sul prezzo di uno stesso appartamento posto ad un piano o in una posizione diversa.
A questo riguardo, oltre all'esposizione al sole è importante la valutazione della vicinanza degli edifici dirimpettai, dell'ampiezza delle finestre, di quanta e di quale veduta da esse si può avere. Anche in vacanza si paga di più una stanza con vista mare, figurarsi in un alloggio ove si abita tutto l'anno!
E' da ricordare che le costruzioni recenti devono per legge avere una superficie finestrata in ogni stanza pari ad almeno un ottavo della superficie del pavimento della stanza stessa: un parametro che almeno pone un minimo legale.
Nella stessa casa e allo stesso piano tra due appartamenti uguali ci può essere una differenza di prezzo fino ad un 15-20% tra quello che si affaccia su una rumorosa e inquinante fabbrichetta e quello che, dall'altro lato, guarda un parco.
La seconda cosa da verificare è la distribuzione interna dell'alloggio, cioè la conformazione della pianta: una cattiva distribuzione dei vani pregiudica la loro stessa utilizzazione. In questi casi si può valutare la possibilità di modifiche alle pareti o dell'apertura di nuove porte.
Attenzione però: se si tratta di lavori che aumentano la superficie calpestabile o il numero dei vani, le modifiche vanno messe in un progetto redatto da un tecnico abilitato, da sot-toporre previamente al benestare del Comune e dell'accatastamento.
Queste variazioni comportano comunque tempi e spese che non possono non influire sul prezzo dell'alloggio, a meno che non vengano assunte dal venditore.
Se vi sono terrazzi, va controllata la loro impermealizzazione che, se non è buona, andrà rifatta. Mediamente il rifacimento dell'impermealizzazione è da programmare circa ogni 20-25 anni, talora anche prima.
Per quanto riguarda le componenti qualitative interne dell'alloggio ci limiteremo ad alcune indicazioni generali e sugli aspetti più significativi valutabili "vista".
La qualità e lo stato di conservazione dei pavimenti sono appurabili facilmente: l'unica avvertenza potrebbe essere quella di verificare quale tipo di pavimento ci sia sotto moquette e linoleum (coperture che possono nascondere sorprese).
Anche l'intonaco richiede un esame visivo per notare eventuali imperfezioni. Bussate ad ogni tramezza interna per capire se si tratta di un muro o di una struttura in cartongesso. Attenti ad eventuali macchie di umidità, muffe, perdite d'acqua e condense, che spesso sono segnali di problemi anche seri; diffidate delle carte da parati e di rivestimenti (sughero, stoffa, perline o altro), che in genere sono stati usati proprio per nascondere imperfezioni.
Se vi sono controsoffittature, ispezionate qua e là in ogni stanza la situazione soprastante.
Importante è l'esame dello stato di conservazione del bagno e dell'impianto idrico: sanitari, rubinetterie, scarichi, vasca e/o doccia, piastrelle.
Anche se si pensa di sostituire i sanitari, le piastrelle vanno valutate bene per la loro qualità, per l'altezza a cui arrivano, per lo stato di conservazione e d'usura.
Elementi di rilievo nella valutazione dell'appartamento sono poi il suo grado di isolamento termo/acustico e il tipo di impianto di riscaldamento.
Uno standard minimo di coibentazione oggi è obbligatorio per le nuove costruzioni, ma riguarda solo le abitazioni realizzate dopo l'entrata in vigore della legge n° 373 del 1976.
In generale si può dire che i fabbricati costruiti fino ai primi decenni del secolo godono di una certa coibentazione, mentre quelli realizzati dal dopoguerra alla metà degli anni 70 hanno elevate dispersione di calore.
L'isolamento termico incide sensibilmente nei costi e nella vivibilità dell'appartamento, sia d'inverno che in estate.
Un appartamento senza impianto di riscaldamento a caldaia subisce un deprezzamento rispetto ai valori medi della zona.
Viene invece apprezzato il riscaldamento a caldaia autonoma, perché dà la possibilità di regolare il calore ed i tempi di accensione sulle necessità personali, con il risparmio e maggiore benessere.
Anche l'impianto elettrico è un elemento da esaminare da vicino nella qualità e nel suo adeguamento alle recenti norme di sicurezza, che il venditore deve per legge assicurare o la cui realizzazione obbligatoria va posta a suo carico (esistenza dell'impianto a terra, interruttore salvavita).
Un impianto elettrico da rifare totalmente può portare ad un decremento.
Si può stimare in circa 20-25 anni il ciclo di durata di un impianto elettrico casalingo realizzato o rinnovato negli anni 70, a seconda dei materiali e delle tecniche impiantistiche adottate.
La presenza del videocitofono e/o dell'antenna parabolica centralizzata danno tocchi di pregio che influiscono sulla qualità dell'edificio.
Infine occorre accertarsi che l'eventuale impianto del gas di città o a metano abbia le condutture all'esterno dei muri perimetrali della casa, secondo le recenti normative nazionali o che, per le parti murate o di attraversamento di muri, le condutture siano poste in doppia canna una interna all'altra.
Il locale dove ci sono i fuochi del gas deve inoltre avere un apposito foro murale di aerazione di sicurezza verso l'esterno che sia delle dimensioni di legge.
In caso contrario questi lavori, che sono obbligatori per legge, vanno fatti fare prima di concludere il contratto di compravendita da una ditta autorizzata, con spesa (mediamente sui due milioni per appartamento) e produzione delle certificazioni di legge a carico del venditore.

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