Qui
sono molti gli elementi di valutazione di rilevante importanza,
che incidono sensibilmente sul prezzo finale della casa:
la tipologia, la vetustà, la qualità delle
parti comuni, la disponibilità (alloggio libero o
occupato), ma è da considerare accortamente anche
la presenza di esercizi pubblici, di sala riunione, di sedi
associative o simili dentro la casa, sotto casa o nelle
vicinanze immediate e i loro orari d'apertura (possibilità
di schiamazzi, andirivieni, ecc.).
Per quanto riguarda la tipologia, cioè il tipo di
edificio, sensibili differenze di prezzo nella stessa zona
possono avere, ad esempio, la villa unifamiliare, la casa
a schiera, la palazzina (residenziale con pochi alloggi),
il condominio.
All'interno dell'edificio, particolarmente nei condomini,
hanno valori differenti i vari piani. Di solito hanno minor
valore quello terra e il rialzato (rumori esterni, pericolo
di furti) o il primo piano con sottostanti vani aperti (scarso
isolamento termico); mentre maggior valore assume l'ultimo
piano (assenza di rumori dal soffitto, maggior luce, aria
e veduta); infine il più pregiato è il piano
attico, che in più dell'ultimo piano gode di terrazzi.
In un condominio è da considerare anche la qualità
delle parti comuni, cioè di proprietà di tutti
i condomini, quali l'atrio, le scale, il cortile, il tetto,
la facciata, ecc., che contribuiscono in gran parte a formare
l'aspetto del bene.
La mancanza dell'ascensore può ridurre dal 5 al 10%
il valore degli alloggi dal terzo piano in su e può
influire in misura addirittura decisiva in ragione dell'età
dell'acquirente.
Al contrario, la presenza del verde condominiale, di un
atrio luminoso o signorile, di una portineria, possono accrescere
la valutazione dello stabile. In merito alla vetustà
dell'edificio, al di là dell'alloggio che si vuol
comprare, occorre fare attenzione alle parti comuni e al
loro stato di conservazione, perché esse incidono
pesantemente anche sulle spese condominiali di manutenzione
straordinaria e ordinaria.
Cura particolare è da porre nella valutazione dello
stato di conservazione del tetto, dell’impianto di
riscaldamento e degli scarichi, per la rilevanza del loro
costo di riparazione, sostituzione o di rifacimento.
Sempre in tema di vetustà dell'edificio, la differenza
tra un immobile nuovo e uno completamente ristrutturato
si può considerare ininfluente ai fini della valutazione
economica, mentre diverso è il caso di un appartamento
ristrutturato o nuovo in un edificio per il resto vecchio. |