L'INVIM
è stata soppressa nel 2002. La Legge Finanziaria
di quell’anno ha disposto infatti che l'imposta comunale
sull'incremento di valore degli immobili non è dovuta
per i presup-posti che si sono verificati dal primo gennaio
2002. Ne consegue che dal 1° gennaio 2002, società,
imprese e privati che hanno alienato immobili non sono più
tenute al pagamento dell'imposta.
L'imposta che veniva calcolata sulla base dell'incremento
di valore dell'immobile prodottasi nel tempo intercorrente
tra l'acquisto e la rivendita aveva già subito in
passato modifiche nel calcolo della base di riferimento.
Tale periodo era infatti stato ridimensionato "de jure"
ponendo il 31 dicembre 1992 come data ultima per la base
del calcolo.
Infatti, l'eventuale incremento di valore formatosi dopo
tale data non era comunque dovuto, come da decreto legislativo
504/92 che ha introdotto l'imposta comunale sugli immobili
(ICI).
Questa stessa disposizione introduceva la totale soppressione
dell'INVIM a partire dal primo gennaio 2003.
L'ammontare dell'imposta comunale sugli immobili è
determinata a cura del contribuente attraverso un semplice
calcolo matematico (che riportiamo nel fondo di questo paragrafo)
dopo aver individuato l'aliquota di spettanza tra quelle
fornite dal comune nei limiti di quanto disposto dalla norma.
(Nell'esempio di calcolo chiameremo l'aliquota "k").
L'imposta deve essere corrisposta in due soluzioni di pari
importo la prima entro il 30 giugno e la seconda entro il
20 dicembre di ogni anno.
Resta in facoltà del contribuente versare il saldo
in un unica soluzione entro il 30 giugno. Sono previste
dalla norma possibili agevolazioni e detrazioni da applicare
all'imposta calcolata qualora il contribuente ricada nelle
fattispecie che lo prevedano.
Per calcolare l'imposta necessita disporre della rendita
catastale (RC) dell'immobile, tale dato risulta evincibile
dalla visura catastale fornita dall'ufficio del catasto
presso l'agenzia del territorio.
CALCOLO DELL'IMPOSTA
RC x 105 = VC valore di calcolo
(VC x k) / 1000 = imposta complessiva
(imposta complessiva - eventuali detrazioni) / 2 = imposta
da corrispondere in acconto ed in saldo |